Scritto in progettazione | da Daneel Olivaw | 7 Gennaio 2008 | 4 Commenti »
Etichette: analogico, digitale, oggetti, progettazione, tecnologie, treno

Viaggiavo qualche giorno fa su un Cisalpino Milano-Lugano.
In un gruppo di sedili del lato opposto al mio una signora di media età desiderava abbassare la tendina per togliersi il sole dagli occhi.
Afferra il bordo della tendina e tira verso il basso. La tendina non si muove. Tira più forte, poi comincia a lamentarsi per il materiale non funzionante delle ferrovie. Vengono in suo soccorso le persone che stavano nei sedili adiacenti, chi provando ad aggrapparsi alla tenda per farla scendere (senza risultato), chi sostenendo l’invettiva contro i treni sempre rotti.
Ora svelerò alla signora (e a voi) l’arcano motivo che impediva alla sua tendina di funzionare: continua »
Scritto in riferimenti esterni, teoria | da Daneel Olivaw | 31 Ottobre 2007 | 1 Commento »
Etichette: colore, luce, percezione

Vorrei proporre questo brano che mi è capitato di incontrare oggi quasi per caso navigando.
Si parla di colore, o meglio di cosa è il colore.. ma non voglio aggiungere altro per lasciarvi subito gustare la lettura di questa perla.
Il colore è un fenomeno. E’ un prodotto della nostra attività cerebrale. Fuori di noi non c’è nessun colore, ma solo delle radiazioni elettromagnetiche che, interagendo con la materia, sono da noi trasformate in valutazioni cromatiche. Mi colpisce il fatto che noi giudichiamo il mondo, dal punto di vista visivo, non conoscendo il mondo, ma il suo contrario…
E dunque quando nessuno li guarda i colori non esistono. Il colore entra nel mondo al mattino ed esce alla sera. il nostro sguardo è fecondatore. Possiamo anche dire così: il colore nasconde la tragedia o la catastraofe dei bordi delle cose…
Il colore arricchisce notevolmente la varietà fenomenica. Ci sono culture che lo rifiutano proprio per questo, preferendogli la forma, per la sua costante oggettualità, mentre il colore è variabile, inafferrabile. Il colore è una proprietà della luce, e la luce si è sempre identificata con la vita…
[ Narciso Silvestrini, "I nodi del colore"
in Nodi a cura di Marco Belpoliti e Jean-Michel Kantor, Marcos y Marcos, 1996, Milano ]
[ foto http://www.flickr.com/photos/muckster/64816787/in/pool-catchy/ ]
Scritto in progettazione | da Daneel Olivaw | 4 Settembre 2007 | 3 Commenti »
Etichette: brainstorming, design, design thinking, idea, ideazione, progettazione

Le formule segrete nel design non esistono, ma possiamo cercare di costruirci un metodo progettuale che permetta di mettere a frutto nel migliore dei modi le abilità del o dei progettisti per poter ottenere un buon risultato.
Qui di seguito condivido con voi qualche pensiero che è nato da una piccola ricerca personale qualche tempo fa. Se non avete voglia di leggere l’antefatto e vi interessa il sodo saltate pure alla premessa.
Qualche tempo fa Luca Mascaro sul suo blog riportava un articolo di Michael Tiemann sul Design Thinking, in particolare sulle regole da lui adottate per la fase di Ideazione (brainstorming). È partita una piccola ricerca dal blog di Luca verso l’OSI board e l’AIGA, passando per qualche pagina di Wikipedia… Nel frattempo tanti termini hanno fatto riaffiorare qualche concetto del corso di “Metodi per il Design” della prof. Pizzocaro. Vi sembrerà un bel minestrone ma credo di avere imparato qualcosa, se vi va fatemi sapere cosa ne pensate.
Una premessa
Ciascun progetto è una storia a parte e non è sempre possibile trattarlo nello stesso modo. Se segue un metodo formato da fasi particolari non è per ingabbiare il processo di progettazione in una routine sicura (vedi “formula magica”) ma per avere una guida da seguire per non perdersi fra le infinite possibilità offerte dal caso. In questo modo se il progetto sarà semplice, articolato, complesso, definito, vago, rapido, lento, di volta in volta si potranno adattare i passi ma conoscendo la direzione in cui camminare.
John Chris Jones scrive:
“Una metodologia non dovrebbe essere un percorso fisso verso una destinazione fissa, ma una conversazione a proposito di tutto ciò che si potrebbe far accadere.
Il linguaggio della conversazione dovrebbe collegare la distanza logica tra passato e futuro, così facendo esso non limita la varietà di possibili futuri che sono in discussione ne dovrebbe forzare la scelta obbligata di un futuro” (spero di aver tradotto adeguatamente)
continua »
Scritto in oggetti | da Daneel Olivaw | 17 Agosto 2007 | Nenssun Commento »
Etichette: architettura, arredo, città, comunicazione, grafica, urbano

Vi presento il progetto di un supporto espositivo versatile per la comunicazione urbana (ma non solo), al cui sviluppo ha collaborato anche la nostra alice cronosinclastica.
TrialSystem, ideato da Wallcovering, è un estruso dalla forma triangolare aperta in un angolo. Questo gli consente di essere utilizzato sia come supporto a sé stante che come copertura che abbraccia un palo della segnaletica già esistente. Può inoltre essere sfruttato sia in verticale che in orizzontale, per supportare comunicazione sulla sua stessa superficie o fornendo supporto a teli o pannelli.
TrialSystem si propone di cambiare il volto della città diventando simbionte con l’arredo urbano già esistente con una comunicazione complementare e in grado di aprire nuovi spazi.

Dal punto di vista tecnico la sua forma punta a coniugare semplicità e facilità produttiva con la possibilità di fissaggi in modi e con suporti diversi. E’ in grado di accogliere al suo interno la forma di un palo per la segnaletica urbana del diametro di 60mm ma comunque ha una struttura portante sufficientemente rigida. Può essere prodotto in vari materiali come metallo, plastica e gomma e prevede una vasta gamma cromatica.
E’ possibile trovare tutti i dettagli tecnici e una presentazione completa sul sito www.trialsystem.eu
Scritto in concorsi ed eventi | da alice garbocci | 26 Luglio 2007 | Nenssun Commento »
Etichette: creatività, design, designer, evento, grafica
Il primo festival biennale della grafica

Da graphic designer quale sono mi sembra giusto mettere sul piatto un evento preparato, impacchettato ed infiocchettato dal “Ministero della Grafica“.
Si vocifera che il programma specifico sia ancora provvisorio, ma ATTRAVERSAMENTI si terrà fra Trevi e Città di Castello - Umbria - dal 13 al 16 settembre 2007 il primo festival di grafica Italiano.
Messa in piedi grazie al patrocinio di AIAP, ADI, ADCI, Sistema Design Italia, TURN (la nuova design community di Torino) e Touring club Italiano, la manifestazione prevede quattro giorni dedicati alla grafica con mostre (Foligno, Montefalco, Perugia, Spello, Spoleto), eventi, woskshop, musica, feste, ecc…
Il festival sarà aperto a tutti ed il Ministero sta arruolando volontari:
“Abbiamo bisogno dell’aiuto di molti per realizzare questo progetto: la partecipazione dei designer (studi, singoli, studenti), delle imprese e delle istitituzioni.” si legge sul sito.
Attraversamenti si propone di essere un luogo di incontro, di promozione della cultura del progetto,un occasione per farsi conoscere, una vetrina, una possibilità, una forma di condivisione, un giusto palcoscenico per quello che ritengo sia il più bel mestiere del mondo.
Per tenervi costantemente aggiornati sugli sviluppi del progetto consultate il giallissimo sito del Ministero.