Impara l’arte e mettila da parte

Milano, Salone del mobile. Come dice Jester Simon l’orgia milanese del design. Tutti ci devono essere, tutti ne vogliono parlare.
Anche i telegiornali si attengono al loro dovere di informare e così si da la notizia del salone unendo le immagini di qualche oggetto curioso trovato qua e là, al salone, al satellite o al fuorisalone, ecc. La mia impressione è che spesso chi parla non sia competente in materia e tratti gli argomenti con superficialità e imprecisione. Bene, ho criticato un po’ i giornalisti dei tg ma non è questo il motivo principale per il quale scrivo.
In un servizio del tg1 relativo al sopracitato salone ho sentito parlare del design in questi termini: il design rende l’arte alla portata di tutti, permette di comprare un’opera d’arte a prezzi accessibili
Mi lascia molto perplesso sapere che molte (forse la maggior parte) persone considerano i designer delle specie di artisti che modellano gli oggetti secondo il loro estro. Il design non è forse progettazione? un processo di sviluppo e affinamento e non un’intuizione istantanea? Io le sedie le compro per sedermici sopra e starci comodo, e le voglio usare e usare e ancora usare finchè dopo dieci anni porteranno i segni del tempo e del silenzioso servizio che hanno svolto e allora vedendo quei segni di usura aprrezzerò quell’oggetto che ha svolto la sua funzione così bene.
Insomma io voglio degli oggetti da usare e non da esporre.

Modelli progettuali

Come affrontare un progetto? Esiste un metodo per ottenere un buon risultato? forse si…

(more…)

Cuspidi

Il mestiere del designer è quello di trovare soluzioni a problemi, o meglio di soddisfare i desideri del mercato attraverso la progettazione di oggetti. Il mercato può essere costituito da un gruppo molto numeroso di persone, addirittura da tutta la popolazione mondiale, oppure può essere un ristretto gruppo che necessita di una soluzione per un problema specifico che la maggior parte della popolazione non sente. Il designer “ascolta” il mercato, individua e definisce questi desideri e li risolve. E’ evidente anche da questa estrema semplificazione che i momenti in cui prendere una decisione che finirà con il condizzionare l’intero cammino (quei momenti che Heinlein chiamerebbe cuspidi) sono innumerevoli. (more…)